chirurgia estetica

Il volto rappresenta la parte del corpo per la quale è più alta la domanda di correzione chirurgica: è infatti la zona più esposta ai traumi, all’invecchiamento, è la parte di noi che ci mette in comunicazione con il mondo esterno e dove ogni difetto viene impietosamente notato. Per questo la chirurgia del volto è in fase di sviluppo crescente.
L’evoluzione registrata negli ultimi anni consente di ottenere risultati sicuri e duraturi: l’ampio ventaglio di modalità di intervento accessibili, permette alla chirurgia estetica del viso quasi tutte le possibilità di modellamento e di correzione, tanto per riparare grossi danni che per correggere i più leggeri difetti.

Come progettare un volto.
La moderna visone della chirurgia del volto esclude che si possa intervenire singolarmente su una parte di esso senza una diagnosi “estetica” d’insieme. In pratica lo studio pre-operatorio e la progettazione dell’intervento, aspetti che in passato sono stati del tutto trascurati anche da chirurghi di grande fama, oggi assumono una valenza fondamentale.
In pratica si va delineando un tipo di chirurgia dove lo studio e la progettazione assumono la stessa importanza che ha l’opera di un architetto nella ristrutturazione e nel restauro di un edificio.

Il confronto con i modelli.
Nella visione di fronte analizziamo anzittutto la dimensione verticale. Questa segue la regola dei terzi cioé in un volto proporzionato, un terzo è rappresentato dalla fronte fino all’arcata sopracciliare, un terzo dalle sopracciglia fino ad un piano passante per la base della columella (la base del naso) e un ultimo terzo della porzione rimanente fino alla base del mento.
Allo stesso modo la dimensione orizzontale viene suddivisa in quinti: un quinto è la larghezza del naso, un altro quinto quella di un occhio e così via. Si misurano inoltre molti angoli: quello di apertura dell’occhio, del sopracciglio, del labbro etc. Si passa poi alla visione di profilo.
Il naso si apre con un angolo di 35° rispetto al piano frontale, mentre l’angolo tra il labbro superiore e il naso è di circa 100°.

Lo studio personalizzato.
Ogni dettaglio del viso ha una sua descrizione rispetto al modello standard. Il quale, ovviammente, non può essere utilizzato, solamente in modo così schematico. Ogni volto ha le sue caratteristiche e nello studio pre-operatorio va tenuta presente la particolarità individuale, in rapporto alle caratteristiche di espressione e della mimica facciale.
Vengono perciò eseguite una serie di foto di studio pre-operatorio con varie angolazioni ed espressioni mimiche. In base a queste vengono elaborate delle immagini grafiche che riproducono dei modelli di risultato post-operatorio che si avvicinano alle reali modificazioni ottenibili con l’intervento chirurgico. Queste riproduzioni non possono certo essere perfette, ma sono molto utili per la diagnosi e l’indicazione all’intervento chirurgico.
Inoltre offrono al chirurgo la possibilità di capire i reali desideri del paziente, cosa questa spesso tutt’altro che semplice.

Definita una precisa diagnosi si passa al programma pre-operatorio vero e proprio.
Ci si avvale di tutti i mezzi a disposizione, che al giorno d’oggi significa soprattutto il ricorso a materiali (allopastici). La chirurgia estetica infatti non può più essere interpretata come chirurgia di demolizione com’è stata per molti anni. In egual misura si può togliere o aumentare, a seconda dei casi, per ottenere il rimodellamento desiderato.
Passiamo dunque ad analizzare le varie possibilità di intervento. Nella visione frontale annoveriamo anzitutto l’aumento delle salienze zigomatiche, che viene realizzato posizionando degli appositi impianti in corrispondenza dell’osso zigomatico.
L’intervento è di relativa semplicità e conferisce al volto una struttura più completa, formando un triangolo tra zigomi e mento. Si calma così il difetto dei volti un pò “piatti”, eliminando anche le antiestetiche pieghe che si formano a lato del naso e della bocca. Spesso questo intervento si attua in associazione al lifting facciale, classico intervento per il ringiovanimento del volto. Secondo le tecniche più avanzate il lifting può essere realizzato su tre piani: superficiale, medio e profondo. La scelta tecnica spetta al chirurgo, in base alla diagnosi.