chirurgia estetica
liposuzione liposuzione
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Entrata a far parte della Chirurgia estetica di “routine” negli anni ‘80, la liposuzione annovera ormai una casistica vastissima, di centinaia di migliaia di casi.
Forse proprio a causa della sua enorme diffusione, da alcuni anni si è venuto a creare un problema relativo alla sicurezza in questo intervento.

A questo proposito va considerato che la liposuzione in sè non è dannosa in alcun modo per l’organismo, come dimostrato da molteplici studi condotti soprattutto negli Stati Uniti e in Francia.
Qualche ombra, semmai, offusca alcune tecniche molto recenti - e poco sperimentate - che associano alla liposuzione classica la fluidificazione del grasso con onde ultrasoniche.
Come per qualsiasi intervento, ci sono regole che vanno rispettate scrupolosamente per mettere il paziente in condizioni di sicurezza.
Fondamentalmente si tratta di accertarsi anzitutto delle buone condizioni cliniche del soggetto prima dell’intervento; in secondo luogo tutte le attrezzature di monitoraggio - cioé di controllo continuo delle funzioni dell’organismo - e di rianimazione devono essere a disposizione; infine la tecnica chirurgica va applicata seguendo le indicazioni, ed in modo “conservativo” senza abusarne nella ricerca di risultati eclatanti.

Colpevoli gli ormoni femminili? Ma quali sono le cause di questo disturbo?
Innanzitutto occorre dire che la PEFS (cellulite) non va confusa con il semplice grasso localizzato, in quanto nei cuscinetti le cellule adipose sono ingrossate ma il tessuto è sano, mentre in questo caso gli adipociti (cioé le cellule di grasso) risultano alterati.

La colpa è prima di tutto degli ormoni femminili, e più precisamente degli estrogeni, che promuovono una diversa costituzione del tessuto adiposo e predispongono alla comparsa di questo inestetismo.
Ecco spiegato anche il motivo per cui gli uomini non ne sono quasi mai afflitti, mentre le donne lo sono in una percentuale molto elevata (secondo statistiche riferite alle donne mediterranee 8 ogni 10).
Se c’é forte predisposizione, possono rimanerne vittime persino le bambine e le donne molto magre.
Le zone più colpite sono in genere la parte esterna delle cosce, i glutei e i fianchi.
Può comunque invadere anche ginocchia e caviglie, la parte interna delle braccia, l’addome e la nuca.

Oggi le donne hanno a disposizione molti metodi per sconfiggere la cellulite, dall’alimentazione allo sport, dai cosmetici alle tecniche di medicina estetica come la mesoterapia e l’elettrolipolisi.
Contro la cellulite ribelle non c’é che la chirurgia.
La liposuzione rappresenta sicuramente il metodo più efficace per eliminare i cuscinetti di grasso e cellulitici in modo duraturo.
Essendo un vero e proprio intervento chirurgico vi si ricorre in genere quando gli altri metodi hanno fallito. In queste pagine sono svelate tutte le verità su questa tecnica.
La cannula aspira il grasso
Il grasso in eccesso viene aspirato attraverso delle cannule sottilissime di metallo che vengono inserite con piccole incisioni (non più di 3 o 4 millimetri di diametro). La liposuzione mira a ridurre il volume delle zone interessate. Con un intervento si possono asportare fino a tre chili e mezzo di tessuto adiposo, senza rischi. Oltre a glutei e cosce, oggi si interviene su ginocchia e caviglie.

Ridurre la pancia.
Anche nel caso di una riduzione del volume dell’addome si può ricorrere alla liposuzione.
Il tessuto grasso su cui si va a operare con questo metodo è quello localizzato tra la cute e i muscoli addominali.
Un tempo restavano grosse cicatrici, oggi con le nuove cannule sottili e delicate non restano nemmeno aderenze, ondulazioni o solchi. La pancia se ne va, ma il grasso corporeo nelle altre zone rimane. In questo caso, si può ricorrere a una dieta specifica.

Come comportarsi prima.
Bisogna evitare di dimagrire eccessivamente nel periodo che precede l’intervento. Questo aggraverebbe il rischio di una cattiva riuscita dell’operazione a causa del rilassamento dei tessuti.
Cinque o sei sedute di drenaggio linfatico verificano, se necessario, la futura buona adattabilità dei tessuti all’intervento o comunque preparano il terreno in caso di gonfiori importanti successivi all’operazione.

Dopo.
Dopo l’intervento è bene sottoporsi a un minimo di dieci sedute di drenaggio linfatico per fare regredire il gonfiore e stimolare la circolazione nella zona trattata.
Il nuoto è un ottimo esercizio per migliorare il tono della pelle e fare cicatrizzare bene i tessuti.

Costo.
Da 2.000 a 5.000 euro.

La Microliposuzione.
Quantità modeste di grasso e cellulite localizzate possono essere trattate con la “microliposuzione”, intervento che viene effettuato in anestesia locale.
I vantaggi di questa tecnica sono molti: l’intervento è meno traumatico e non richiede ricovero né convalescenza, il rischio chirurgico è bassissimo; inoltre possono essere trattate molte zone in vari interventi effettuati a breve distanza di tempo.
Dal punto di vista qualitativo la microliposuzione dà risultati ancora migliori della liposuzione classica. Se il trattamento di una zona per volta consente di intervenire con maggior cura, anche per l’impiego di cannule più sottili e precise.
Con la microliposuzione possono essere trattate zone delicate come il sottomento e le guance, le braccia e la mammella maschile. Il rischio di avvallamenti e inestetismi post-intervento è praticamente nullo.
Infine, val la pena di sottolineare che la microliposuzione offre un considerevole risparmio sui costi di sala operatoria.
Per concludere, l’intervento da consigliare a chi per vari motivi, ha paura di avvicinarsi alla chirurgia.

Costo.
Dai 2.500 ai 5.000 euro.
Per l'intervento di microliposuzione il costo oscilla tra i 2.500 e i 4.000 euro.
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