cromopeel
Smagliature cutanee.
Le smagliature, più propriamente dette strie atrofiche distensae, costituiscono un altro argomento fondamentale della medicina estetica, interessando una buona percentuale di clienti soprattutto donne, ed in tutte le età, con risvolti inestetici talora marcati.
Le cause più comuni sono le rapide variazioni di peso di una certa entità, lo sviluppo puberale repentino, lo stess dinamico tissutale (es. attività sportive, culturismo....).
Nella smagliatura, che insorge quando viene superata la tollerabilità cutanea individuale alla trazione, il tessuto perde la sua normale coesione istologica con alterazione della trama.
In pratica le smagliature sono perdite di sostanza per le quali l'organismo tenta un'insufficiente riparazione in seno ad un tessuto impoverito sia di cellule che di strutture di sostegno. La natura pseudo-cicatriziale delle smagliature ha impedito finora un trattamento veramente efficace e risolutivo.
Il risultato a cui si può tendere è un miglioramento visivo, quale correzione dell'inestetismo.
Ogni trattamento cercherà di migliorare i due inestetismi fondamentali di una smagliatura: differenza di colore e di spessore sul piano cutaneo.

Cromopeel.
E' un peeling chimico di recente introduzione, costituito da resorcina, acido lattico e acido salicidico ossidati. Si cerca di ottenere una pigmentazione della smagliatura, che con ripetute applicazioni può diventare permanente, inoltre l'azione degli acidi tende a levigare i bordi della lesione migliorandone sia l'aspetto visivo che la differenza di spessore.
I risultati sono decisamente migliori sulle smagliature piccole.
Il cromopeel è utile anche nel rassodamento cutaneo di zone come l'interno cosce, l'ombelico o l'addome. Non comporta rischi tranne l'eventuale ipersensibilità all'acido salicidico.
La cadenza dei trattamenti è settimanale per otto - dieci settimane, ed eventuali richiami ogni tre - quattro mesi.
In associazione al cromopeel si possono adottare tecniche iniettive allo scopo di provocare una biostimolazione ed una rivitalizzazione del tessuto danneggiato. Le sostanze più usate sono la Centella asiatica e i Placentex integro.