cellulite
Nuove strategie terapeutiche nella PEFS (cellulite).
La PEFS detta impropriamente cellulite riconosce come elementi predisponenti fattori genetici, aggravati da fattori favorenti quali: alterazioni posturali, stipsi, gravidanza, abuso di sale, alcool, alcune disendocrinie, incremento ponderale, pillola anticoncezionale, fumo, sedentarietà.
L'elemento predisponente è la stasi venosa a carico degli arti inferiori per il rallentamento del flusso microcircolatorio distrettuale, mentre l'elemento scatenante è rappresentato dall'edema del tessuto adiposo per aumentata permeabilità capillaro-venulare.
Nella stadiazione della PEFS (pannicolopatia edematofibrosclerotica) secondo Curri si riconoscono quattro stadi:
stasi capillaro-venulare, aumento della permeabilità, edema
II° danno cellulare e fibrosi iniziale
III° aumento della componente fibrosclerotica
IV° formazione di micro e macro noduli.
La "cellulite" è quindi una malattia microcircolatoria in continua evoluzione che richiede sempre un trattamento.
Nel primo stadio la situazione è reversibile con adeguate terapie, nel secondo si possono ottenere risultati discreti, nel terzo e nel quarto si può solo fermare l'evoluzione della patologia.
Spesso con il termine cellulite viene definito anche l'eccesso di tessuto adiposo in regioni corporee quali fianchi, glutei, cosce in cui, nel sesso femminile tale tessuto è ben rappresentato e costituisce un carattere sessuale secondario. Ma a differenza della PEFS il tessuto adiposo non è alterato in questi casi, anche se spesso si riscontrano forme miste.
Un altro inestetismo spesso confuso con la cellulite è la cosiddetta "falsa cellulite", che altro non è che uno scivolamento distrettuale per forza di gravità del tessuto sottocutaneo nella regione glutea e delle cosce: si presenta soprattutto dopo i 40 anni, in giovane età può essere legata a dimagrimenti rapidi ed eccessivi e ipotonia muscolare.
La diagnosi comporta un'anamnesi, un esame clinico, la valutazione angiologica degli arti inferiori (videocapillaroscopia, doppler, termografia) ed eventualmente una valutazione ecografica dell'ipoderma.
La terapia si può avvalere di trattamenti non invasivi o parzialmente invasivi.
I trattamenti non invasivi sono i massaggi, una dieta adeguata, la ginnastica, l'elettrostimolazione, LPG (endermologie), la crioscultura.
Quelli parzialmente invasivi sono la mesoterapia, l'elettrolipolisi, l'ILCUS (idrolipoclasia ultrasonica), la carbossiterapia.
Le tecniche non invasive mirano a ridurre il volume cellulare, quelle parzialmente invasive oltre a questo producono una riduzione dell'edema e talora un modesto, ma voluto, danno cellulare.
L'azione combinata dei vari trattamenti dà i risultati migliori.